Oggi un recruiter, più in generale la funzione HR, si trova davanti a due grandi sfide. In primo luogo, trovare il candidato perfetto per la posizione ricercata e per l’azienda. In secondo luogo, fidelizzare la nuova risorsa nonostante nel mercato ci siano infinite nuove opportunità.

In aggiunta, si verifica una carenza di talenti, soprattutto in settori altamente qualificati e tecnici. La fidelizzazione del dipendente è un problema reale anche in luoghi come la Sillicon Valley e in altri paradisi di startup. E per dimostrare che questa criticità è all’ordine del giorno, la ricerca ha dimostrato che ben l’83% dei reclutatori ritiene che attrarre e trattenere talenti sia una sfida crescente.

La fidelizzazione dei dipendenti inizia con una buona strategia di recruiting e un piano di employer branding solido. Presentare un’azienda sotto la migliore luce possibile e definire un processo di selezionemaggiori possibilità di assumere e trattenere i talenti nel lungo periodo (employee retention)

Cos’è l’employee retention?

Il termine Employee Retention si riferisce agli sforzi di un’azienda per mantenere dipendenti di talento e qualificati all’interno dell’organizzazione.

Inoltre, indica la lealtà e l’impegno dei dipendenti e in genere deriva dall’essere trattati con rispetto, compensati in modo appropriato e da un senso di appartenenza a qualcosa di più grande di loro. L’employee retention è un tema strettamente connesso alla soddisfazione e all’engagement dei dipendenti

Perché l’employee retention è così importante?

Il costo dell’employee turnover è stimato essere 2.5 volte rispetto lo stipendio di un dipendente a seconda dl ruolo.

In altre parole, l’abbandono di un dipendente può comportare perdite finanziarie superiori al doppio dello stipendio del dipendente sottoforma di perdita nella produttività e costi di assunzione e formazione.

Se questo tema viene trasformato in un problema di retention su gran parte della popolazione aziendale, l’organizzazione può trovarsi davanti a una vera e propria crisi, causando un effetto a cascata sulla produttività, l’engagement e la cultura dei dipendenti che decidono di rimanere all’interno dell’Azienda.

 

In conclusione, adottando le misure appropriate durante la fase di recruiting, l’implementazione di una strategia di Employer Branding e la gestione dei talenti durante la propria carriera aiuterà un’azienda non solo ad assumere, ma anche a trattenere i dipendenti nel lungo periodo.

Fonte: HR Dive, Blog Recruitee, CIO