Stipendio o nuove opportunità lavorative non sono gli unici motivi che spingono un lavoratore a lasciare il proprio posto di lavoro. Alle volte, soprattutto nelle piccole aziende, il motivo è attribuibile ad un cattivo rapporto con il proprio titolare.

In un articolo di Travis Dredberry sull’Huffinghton Post, sono stati evidenziati 9 motivi che spesso si trovano alla base del problema:

  1. Carichi di lavoro eccessivi possono sembrare una punizione, e spesso risultano controproducenti. La produttività infatti tende a calare quando la settimana lavorativa supera le 50 ore. Gli impiegati validi si faranno carico di lavoro in più, ma non resteranno se si sentono soffocati.
  2. Non riconoscere il bel lavoro svolto da un dipendente non farà altro che diminuire la sua motivazione. I manager devono comunicare con il loro staff per scoprire cosa può spronarli ancora di più (alle volte basta un semplice riconoscimento pubblico).
  3. Non interessarsi dei propri dipendenti non consente di creare il giusto equilibrio tra professionalità e umanità. Risulta difficile lavorare per qualcuno più di otto ore al giorno quando non c’è coinvolgimento personale e quando ci si preoccupa solo del rendimento.
  4. Non mantenere la parola data è una delle cause di allontanamento dei dipendenti. in quanto è sinonimo di poco rispetto nei loro confronti.
  5. Assumere e promuovere persone non adatte è causa di demotivazione nei confronti dei validi dipendenti che sono costretti a lavorarci insieme.
  6. Ostacolare le passioni di un dipendente perchè si teme che la sua produttività possa calare, è sbagliato. Diversi studi dimostrano che le persone che riescono a seguire le proprie passioni nel lavoro mantengono una condizione mentale di “euforia” che le porta ad essere cinque volte più produttive del solito.
  7. Non stimolare abilità e creatività rende i dipendenti annoiati e pigri. Sarebbe opportuno invece continuare a ricercare delle aree lavorative dove possano impiegare le loro capacità al meglio. I dipendenti più validi cercano feedback e tocca al capo continuare a fornirne.
  8. Non stimolare intellettualmente i dipendenti fa sì che essi si annoieranno ritrovandosi alle prese con compiti troppo facili o noiosi e cercheranno altri lavori che possano stimolare il loro intelletto.
  9. Comportamenti deleteri, con il passare del tempo, minano la solidità dei rapporti e la pazienza dei dipendenti. A quel punto l’unica soluzione è licenziarsi, anche se lo stipendio è buono, il lavoro è gratificante e il rapporto con i colleghi ottimo.