Covid-19 e il lavoro

Durante gli ultimi due anni, il Covid-19 ha creato gravi danni non solo per ciò che riguarda l’aspetto sanitario, ma anche lavorativo e professionale.

Molte persone – a causa della pandemia – hanno perso il proprio lavoro, sono state obbligate alla cassa integrazione, non hanno potuto iniziare nuove avventure professionali.

Alcuni dati sul lavoro

Le ultime statistiche dell’Istat sono state pubblicate il 6 Aprile 2021 e affermano che:

  • i posti di lavoro persi in un anno sono stati circa 945mila, nonostante il blocco dei licenziamenti.
  • a febbraio gli occupati in Italia erano 22.197.000 circa un milione in meno rispetto allo stesso periodo l’anno precedente,
  • il tasso di disoccupazione è aumentato dal 9.8% al 10.2%
  • sono aumentati gli inattivi (717 mila), coloro che sono disoccupati e nonostante possano lavorare non cerchino possibilità professionali

Cos’è il Recovery Plan?

Recovery Plan significa letteralmente “piano di recupero” e si tratta di una strategia di ripresa che il nostro sistema nazionale può utilizzare come linea guida per risanare l’economia dopo o durante una grave crisi.

Il Recovery Plan pone le sue fondamenta sul Recovery Fund, un fondo di denaro dell’Unione Europea, creato per fornire i finanziamenti alle nazioni che ne necessitano, perché più colpite dalla crisi.

Per ottenere questi prestiti economici ogni Paese aderente all’Unione Europea deve formulare una richiesta da presentare alla Commissione Europea per esplicitare in modo chiaro l’utilizzo della somma di denaro che sta domandando.

Il Recovery Plan è quindi un piano molto puntuale e preciso in cui vengono chiarite in modo le voci di spesa, in questo caso come l’Italia ha intenzione di spendere il fondo di denaro messo a disposizione dall’Unione Europea.

Una volta presentato il piano, la Commissione Europea decide se accettarlo o meno, se modificare alcune sezioni o come prendere l’accordo con il paese in questione.

Cosa prevede il Recovery Plan Italiano 2021?

  • Migliorare la ripresa economica dell’Italia
  • Ridurre le conseguenze della pandemia da Covid-19
  • Sostenere l’evoluzione digitale
  • Creare occupazione

Influisce nei settori della salute, dell’istruzione, della cultura, della mobilità.

Next Generation UE

L’UE ha approvato il Quadro finanziario Pluriennale per gli anni che vanno dal 2021 al 2027 e a integrazione del Quadro, ha approvato anche il Next Generation EU, ossia il programma europeo per far riprendere il Paese dal Covid 19.

In cosa consiste il Recovery Plan italiano?

Il Recovery Plan italiano è stato inizialmente definito dall’ex Governo Conte nel mese di gennaio 2021, il testo è passato poi all’approvazione finale con il nuovo Governo Draghi e ha già ottenuto parere positivo dalla Commissione Europea.

Gli investimenti complessivi sono pari a 221,5 miliardi, con una dote di 191,5 miliardi (122,6 miliardi di prestiti e 68,9 miliardi a fondo perduto).

Il Recovery Plan italiano prevede:

  1. Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo e la Pubblica Amministrazione, l’istruzione, la Sanità e il Fisco.
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica.
  3. Infrastrutture, per la mobilità e le telecomunicazioni, con la realizzazione di una Rete nazionale in fibra ottica, lo sviluppo delle reti 5G e l’Alta Velocità.
  4. Istruzione, formazione, ricerca e cultura.
  5. Equità sociale, di genere e territoriale, con focus sulle politiche attive del lavoro e sul piano per il Sud.
  6. Investimenti sulla Salute.

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