Gallup.com è una società di analisi e consulenza americana che ogni anno rivolge ai suoi utenti una domanda semplice ma allo stesso tempo complessa: “Quanto ti piace il tuo lavoro?

Dal 2001 al 2019 la percentuale di lavoratori completamente soddisfatti del proprio lavoro è aumentata dal 41 al 55%. E nel 2020, nonostante le condizioni imposte dalla pandemia di Covid-19, l’89% degli intervistati si è definito “completamente” o “abbastanza” soddisfatto.

E te come ti definiresti? Sei appagato dal tuo lavoro o sogni di essere da tutt’altra parte? Se sei tra quelle persone che si svegliano pensando “non mi piace il mio lavoro”, vogliamo provare a darti qualche consiglio.

Perchè non bisogna assolutamente rassegnarsi all’idea che fare un lavoro che detestiamo ma che ci fa guadagnare soldi sia l’unica opzione possibile. Lo scopo non dovrebbe essere solo quello di avere un buon stipendio, ma di avvicinarci quanto più possibile alla persona che vogliamo essere, al fine di costruire un lavoro e una vita a misura dei nostri sogni e delle nostre ambizioni.

Cosa fare, quindi, quando non è così? Per prima cosa prova a pensare agli aspetti positivi – qualunque lavoro li ha – e focalizzati per un attimo solo su quelli, mettendoli per iscritto su un foglio. Fare una lista può avere un effetto benefico. Puoi scrivere qualunque cosa: la vicinanza a casa che ti permette di passare più tempo con la tua famiglia o di dormire di più la mattina, un collega gentile che ti fa trascorrere meglio la giornata, un’esperienza utile per il tuo CV…

Questo esercizio ti aiuterà a recuperare un atteggiamento più positivo e costruttivo.

Ora metti a confronto tutti questi elementi con quelli negativi, così da avere una visione più chiara del quadro d’insieme. In questo modo:

  • Se non hai ancora intenzione di cambiare ruolo o azienda potrai renderti conto di quali sono gli aspetti che puoi provare a modificare per rendere le tue giornate meno pesanti. Ad esempio lavorare da casa, chiedere un aumento, ridurre le ore di straordinari, delegare alcune attività, ecc. Se ci sono i presupposti per rimanere nel tuo posto di lavoro ancora per qualche tempo, fa che sia tempo ben investito.
  • Se invece hai deciso che sei al capolinea e intendi cambiare lavoro potrai analizzare e comprendere meglio quali sono gli aspetti per te importanti e quali quelli da evitare assolutamente, così da non rischiare di ritrovarli nel nuovo posto di lavoro. E ora datti una data. Se sai che il tuo percorso lì è finito e che non ha più senso per te rimanere, crea un piano d’azione e datti degli obiettivi per tirarti fuori da una situazione che ormai ti sta stretta. Non aspettarti di cambiare tutto dall’oggi al domani.

Qualunque cosa tu decida di fare, difficilmente troverai il lavoro perfetto, senza qualche problema da risolvere o scocciatura da gestire. Ma puoi, con ogni decisione che prendi, avvicinarti sempre più alla tua versione ideale. Quindi, decidi e vai!

Quando continuiamo a rimandare qualcosa, il solo pensiero di quest’attività ci risucchia energie mentali ed emotive. Una volta che la portiamo a termine, invece, ci sentiamo talmente sollevati da chiederci perché abbiamo aspettato tanto.

Vale lo stesso quando rimandiamo decisioni e azioni che in cuor nostro abbiamo già preso. Certo, cercare un nuovo lavoro e cambiare sensibilmente un aspetto tanto importante della nostra vita non è semplice. Ma proprio perché l’investimento e il “rischio” sono maggiori, maggiori saranno anche i ritorni.