Quando si parla di leadership non possono essere lasciati da parte due concetti, due aspetti fondamentali che la compongono: si tratta di potere e resistenza.

La parola potere, nell’immaginario comune, viene associata a qualcosa di negativo, di dispotico e di dittatoriale, ma in realtà non è altro che la capacità di mettere in atto le azioni necessarie per il raggiungimento di uno scopo definito: è quindi una prerogativa del leader che, se non posseduta, non fa di lui un leader. La vera questione legata al potere è come esso viene esercitato in azienda.

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Esiste inoltre un’altra forma di potere che, a differenza del potere, ha il compito di non far succede eventi negativi: si tratta della resistenza, una forma di potere che mira all’evitamento piuttosto che alla realizzazione.

Sono due concetti distinti che non devono però essere confusi da un buon manager: un conto è decidere in funzione di ciò che si vuole, un’altro è prendere decisioni per evitare che qualcosa si verifichi. Sono due approcci di leadership differenti che devono però essere considerati e analizzati.

Potere e resistenza per una leadership di successo

La resistenza di per sè non è un aspetto negativo, ma dipende dai fattori a cui si resiste. La resistenza è una risposta istintiva a determinate situazioni e, nella maggior parte dei casi, di verifica dopo l’insorgere di eventi contrasti. Principalmente i manager resistono a:

  • Cambiamento: il cambiamento è spesso visto come fonte di incertezza più che come motore di opportunità. La resistenza al cambiamento deve essere vinta.
  • Controllo altrui: quando ci si trova in uno stato di resistenza, viene automatico tentare di controllare gli altri
  • Problemi: ogni giorno in azienda emergono problemi. Anzichè archiviare i problemi, un buon leader dovrebbe imparare ad affrontarli razionalmente per trarre opportunità di crescita.
  • Diversità: la diversità viene spesso vista come una difficoltà da affrontare in quanto pone il leader nella posizione di doversi interfacciare con soggetti diversi da lui. Eppure è proprio dalla diversità che nascono idee, soluzioni alternative e spunti di business.

Il vero problema attorno alla resistenza è che non si ha mai un vero controllo e senza di esso non è possibile gestire una organizzazione. Passare dalla resistenza al potere è quindi necessario e consiste nell’iniziare a pensare a ciò che si vuole, non a ciò che si desidera evitare: si tratta di un passaggio mentale che trasforma il modo di affrontare i problemi e le opportunità.

Da resistenza a potere: gli aspetti su cui lavorare

Per migliorare l’efficacia della propria Leadership occorre lavorare sui seguenti aspetti:

  1. Conoscenza: comprensione delle dinamiche dei sistemi e delle risorse, soggetti che rispondono ai fatti
  2. Comunicazione: comunicare con le persone è indispensabile per comprendere se si sta frenando o se, al contrario, si stanno affrontando le nuove sfide
  3. Proattività: ossia la capacità di prevedere e di creare le condizioni affinchè un evento positivo si verifichi.
  4. Responsabilità: disponibilità ad assumersi la responsabilità per il verificarsi di fatti. Questo permetterà di allargare la propria sfera di influenza.

 


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