Nell’era della Digital Transformation e dell’industria 4.0, nascono sul mercato delle nuove professioni, nuovi lavoratori che daranno il proprio contributo alle aziende per fronteggiare le nuove sfide del mercato e della produzione. Fra queste vi è l’Innovation Manager: conosciamo insieme questa figura professionale.

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L’innovazione e il change management sono due grandi opportunità per le organizzazioni ma, al contempo, rappresentano anche un ostacolo. In primo luogo, sono molte le imprese in cui si incontra una resistenza al cambiamento (soprattutto) fra i lavoratori; una resistenza che talvolta colpisce anche il top management aziendale e che ha come conseguenza la perdita di quote di mercato e il declino dell’impresa stessa.

Chi è l’Innovation Manager?

L’Innovation Manager è una nuova figura professionale che svolge la propria attività proprio per evitare che questo accada. Il primo luogo è egli stesso un innovatore in grado di sviluppare idee e definire strategie per affrontare l’innovazione. E’ una figura creativa, ma estremamente analitica e razionale.

E’ inoltre un facilitatore, è colui che crea strutture e processi affinchè l’innovazione diventi possibile in azienda. E’ un promotore di una nuova cultura aziendale, volta appunto ad innovare i processi.

Fra i suoi compiti vi sono quelli di:

  • Ricercare idee e condurre workshop con i lavoratori per suggerire nuovi spunti, ma anche per raccogliere feedback
  • Raccoglie idee da parte dei collaboratori, ha quindi una grande capacità di ascolto
  • Stabilire una strategia d’innovazione, identificando gli step da percorrere per raggiungere determinati obiettivi
  • Sviluppare un sistema in grado di abbracciare il progresso e incoraggiare l’innovazione a tutti i livelli aziendali, dal management alla manodopera
  • Essere un vero e proprio sviluppatore, occupandosi anche del prodotto: deve quindi identificare eventuali problemi e trovare soluzioni, collaborando con il reparto R&D
  • Gestire il portafoglio e monitorare costantemente l’andamento di tutti i progetti, non solo di uno (come invece fa il project manager)

L’Innovation Manager è quindi una figura manageriale decisiva per le aziende, sia a livello strategico che economico, grazie ai nuovi incentivi che verranno forniti a tutte le imprese che, per mezzo di una assunzione specifica, abbracceranno la digitalizzazione e la riorganizzazione aziendale.

L’iscrizione all’albo e le agevolazioni per le imprese

Dal 27 settembre l’Innovation Manager è diventato una figura ufficialmente iscrivibile all’albo del Mise, il Ministero dell Sviluppo Economico. Con l’iscrizione sarà possibile accedere ai fondi previsti (75 milioni) per l’impiego di questa figura da parte delle microimprese e delle PMI.

Si tratta di una misura importante, che ha l’obiettivo di stimolare l’avvicinamento alla digitalizzazione e l’accettazione dell’innovazione in un’economia, quella italiana, che mostra ancora numerose resistenze al cambiamento.

L’introduzione di nuove figure manageriali in grado di implementare nuove tecnologie è un grande passo avanti nel mondo del lavoro, che apre le porte ai lavori del futuro. 

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