SEOZoom ha pubblicato il suo report sull’impatto del Covid-19 sulle ricerche Google. Il lavoro della SEO suite made in Italy ha messo in luce un aspetto fondamentale: i dati sulle ricerche effettuate negli ultimi 12 mesi sono completamente invalidati. Certo, perché il Coronavirus ha stravolto le nostre abitudini, perciò anche le nostre ricerche non possono essere confrontate con lo storico degli ultimi dodici mesi. Ci si chiede, dunque, di cosa hanno bisogno le persone che sono a casa, quali sono le nuove esigenze e quali prodotti sono capaci di soddisfarle.

Il primo dato ad essere messo in evidenza è l’aumento del 40% delle ricerche a livello globale. Indipendentemente dal settore di riferimento, il volume delle ricerche è aumentato perché, stando a casa, abbiamo più tempo per informarci e fare ricerche su ciò di cui abbiamo bisogno. In secondo luogo l’aumento delle ricerche ha riguardato tutte le categorie di prodotto eccetto quelle davvero impossibilitate nell’erogazione dei servizi: turismo, viaggi, hotel e settore automobilistico. In tutti gli altri casi l’aumento è evidente, seppur bisogna considerare un cambio d’intenzioni dietro ciascuna richiesta. Ad esempio, gli articoli sportivi hanno visto un forte aumento delle ricerche su Google, ma non si tratta di attrezzatura per le partite di calcetto che, chiaramente, non si disputano più. Piuttosto è aumentato il volume delle ricerche per l’esercizio fisico autonomo, l’unico possibile ai tempi del Coronavirus.

 

Oltre ai dati evidenti circa gli articoli per la casa o per il giardinaggio, colpisce l’aumento del settore bellezza e fitness. Anche in questo caso bisogna fare attenzione alle intenzioni: con parrucchieri ed estetisti chiusi almeno fino alla metà di maggio, ci si sta riorganizzando per “la bellezza fai da te”, a cui molti ricorreranno anche a fine lockdown.

Guardando poi nel dettaglio ogni singolo settore, il report evidenzia che anche nei settori in calo ci sono alcune categorie in forte crescita. Questa consapevolezza diventa un prezioso strumento per i responsabili del settore, che potranno trovare un focus su cui concentrare la produzione futura. Ad esempio considerando il settore auto e veicoli, si nota un calo dell’interesse nei confronti di tutte quelle categorie che non sono fruibili, mentre aumenta il volume delle ricerche verso le notizie, l’aviazione, i modelli e i produttori. Ciò è indice del fatto che gli utenti continuano ad informarsi, per poter essere pronti a soddisfare la propria passione una volta finita l’emergenza.

Preoccupante, invece, l’aumento delle ricerche sul settore salute. Come fa notare SEOZoom, siamo di fronte al risultato di una vera e propria psicosi. Tutte le categorie hanno riscorntrato una crescita, ma quella che ha visto più di tutte un aumento delle ricerche è la vendita dei prodotti farmaceutici online.

In sintesi, le ricerche sono cambiate così come sono cambiate le nostre abitudini e le nostre esigenze. Seppur il report sia un riflesso temporaneo dell’interesse degli italiani, non è da escludere che queste tendenze vengano confermate per i prossimi mesi.