Torniamo a parlare di comunicazione. Mai come in questo momento si comprende l’importanza delle parole e delle immagini. Sfibrati dalle preoccupazioni derivate dalla pandemia, le persone hanno bisogno di essere rassicurate.

Così con la fase 2 si passa all’adozione del protection storytelling. Una comunicazione che, ora, deve lasciarsi alle spalle messaggi omologati come #andràtuttobene e #insiemecelafaremo per concentrarsi sul cosa fare. Nonostante la riconquista della libertà, siamo costretti a rispettare il distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di protezione. Questa situazione, se da un lato spinge il popolo a desiderare il ritorno alla totale normalità, continua a preoccupare circa la possibilità di un eventuale contagio.

Dunque, come bisogna parlare ai dipendenti, clienti e alle comunità? Queste persone si aspettano che il “siamo qui per te” si trasformi in “cosa facciamo per te” in particolare sulle azioni fatte in tema di salute e sicurezza. Non si è più disposti a dare fiducia a chi non si impegna per rendere sicuri stabilimenti e uffici, a tutelare i posti di lavoro e, per estensione, i clienti.

Si può vederne l’applicazione nelle GDO: secondo una ricerca di Gfk il 68% degli italiani tende a frequentare i market capaci di garantire le massime condizioni di igiene. Ad esempio Coop diffonde il messaggio “una buona spesa può cambiare il mondo”, e Dechatlon ha deciso di limitare gli acquisti online per proteggere i dipendenti e gli addetti alla logistica. Un altro esempio divertente è la strategia di Burger King, che gioca sul distanziamento sociale proponendo un panino con tripla cipolla.

Un protection storytelling davvero efficace è quello di Giorgio Armani. Durante il lockdown il fashion brand ha chiuso tutti i negozi, la produzione è stata riconvertita in camici monouso, e re Giorgio ha conquistato le prime pagine dei giornali con la sua ammirevole donazione agli ospedali. Non finisce qui. Armani ha inoltre deciso di spostare l’haute couture da Parigi a Milano, restituendo l’immagine di un sistema moda meno spettacolare e più lento, attento all’assurda situazione che stiamo vivendo.

Il tema della salute pubblica implica un ruolo sociale per i brand. Qualsiasi sia il tuo business, rassicurare dipendenti e consumatori è fondamentale.