L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha reso lo smart working (o lavoro agile) protagonista assoluto del mercato del lavoro. La pandemia ha causato uno shock e una crisi in diversi settori, ma cinque meglio degli altri, stanno reagendo in fretta anche per quanto riguarda le campagne di recruiting: edilizia, GDO, commercio, sanità e ICT.

In autunno, nel trimestre settembre – novembre 2020, sono previste 862 360 assunzioni, secondo il Bollettino del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal. Rispetto al medesimo periodo del 2019, la riduzione delle nuove entrate è piuttosto pesante: -28,7%.

Il quadro generale e le prospettive economiche sono guidate dall’incertezza, soprattutto per quanto concerne gli andamenti dei mercati internazionali.

Le aziende tendono a rimanere piuttosto caute e non si sbilanciano. Il trimestre settembre-novembre si prevede un flusso di assunzioni in flessione rispetto all’analogo periodo del 2019 e aumenta la quota delle imprese (dal 49,1% di giugno al 64,9% di agosto) che prevedono il recupero dei livelli produttivi pre-covid non prima di giugno 2021.

Il settore sanitario continua costantemente ad avere bisogno di personale. L’agenzia per il lavoro Umana ha recentemente avviato una campagna per il recruiting di oltre 200 figure. Tra questi, operatori per persone non autosufficienti o in difficoltà, assistenti agli anziani e assistenti alla famiglia e operatori socio-sanitari.

Nel settore della GDO, la catena di supermercati Lidl Italia offre oltre 300 posizioni aperte da inserire nei centri logistici, nei punti vendita, nella sede centrale e nei centri direzionali. Anche Esselunga dà il via al Job Day 2020, per la prima volta in versione virtuale, per la ricerca di Allievi Responsabili.

Tra i settori in ripresa c’è quello dell’edilizia, soprattutto grazie alle detrazioni fiscali del 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. Si registra, dunque, un trend +80% con l’aumento di ricerche legate a tutte le professionalità di questo settore: dall’ingegnere all’operaio edile.

Per quanto riguarda il settore IT, LinkedIn ha pubblicato per la prima volta in Italia la Top Startups, la classifica delle 10 migliori imprese innovative. Questa lista tiene conto, in questo anno particolare, la capacità di resistere alla crisi, reiventarsi e in particolare continuare ad assumere. Sul podio italiano si trovano Casavo, Boom e Satispay. Le altre top startup che continuano a crescere, anche dal punto di vista del personale, sono Everli (ex Supermercato24), Credimi, Energy Way, Milkman, Kineton, IGenius, Roboze.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore; LinedIn