Con l’avvio della fase 2 nuovi cambiamenti investiranno il mondo del lavoro. Tra incertezze e preoccupazioni il welfare aziendale può rappresentare un grande aiuto per Pmi e grandi imprese.

Le risposte alla pandemia tramite il ricorso a servizi di welfare può avvenire subito, come ha dimostrato il massiccio ricorso allo smart working in gran parte dei settori lavorativi italiani, e nel medio periodo, come si può prevedere viste le conseguenze dell’isolamento forzato. A credere nel valore di queste risposte è Alberto Perfumo, AD di Eudaimon, una società che offre servizi su misura adatti alla gestione del welfare di grandi imprese, Pmi, sindacati e associazione datoriali.

E così Eudaimon ha realizzato un pacchetto di servizi ad hoc per gestire l’emergenza Covid-19. Attraverso una serie di webinar cominciati a marzo, la società ha informato i clienti circa le possibilità offerte dal welfare aziendale. Oltre allo smart working, Eudaimon eroga lezioni per bambini e ragazzi di ogni tipo, dalla matematica alle lingue, servendosi di speciali piattaforme ludico-didattiche. Non solo. La società ha pensato anche ad anziani e persone con disabilità, supportati attraverso spesa a domicilio, recupero di qualsiasi genere di prima necessità e assistenza in videocall. A ciò si aggiunge il servizio di supporto psicologico, aumentato durante il lockdown, e rivolto soprattutto agli individui più fragili.

Ma con la fase 2 si prospettano nuove possibilità per il welfare aziendale. Perfumo si chiede, ad esempio, come affrontare le campagne mediche previste a settembre e fino a che punto di potrà ricorrere alla telemedicina, viste le persistenti limitazioni negli spostamenti. O ancora, quale sarà il destino dei genitori lavoratori che hanno esaurito le ferie forzate nei mesi di luglio e agosto?

In questo momento colmo d’incertezze non bisogna rinunciare alla progettualità. E, oltre grande comunione che ha realizzato con clienti e partner, Eudaimon non rinuncia a consolidare il suo tratto distintivo, ovvero, il coaching, inteso come vocazione alla guida e all’accompagnamento del cliente di fronte alle immense possibilità di configurazione dei servizi richiesti o, attualmente, soltanto desiderati. Un attributo vitale quando ci riavvicineremo alla normalità, che sarà “complicato per molti settori già oggi in difficoltà da un punto di vista sociale ed economico” aggiunge Perfumo.

La società può inoltre contare su un altro asso nella manica: il legame con il territorio. Grazie alla relazione con privati, istituzioni e cooperative, soggetti come Eudaimon saranno il motore dello sviluppo, anche perché si pone come garanzia rispetto a quei servizi che lo Stato non riesce a offrire prontamente.

Senza dimenticare che, conclude Perfumo, “La dote straordinaria che il welfare aziendale porta sempre con sé, cioè il fatto che investimenti in questo ambito non sono soggetti né al cuneo fiscale né a quello contributivo. Speriamo, da questo punto di vista, che la sensibilità della classe politica cresca sempre di più, ci sia una costante accelerazione nell’adozione di provvedimenti che liberano il potenziale del welfare aziendale e non soltanto misure spot o stanziamenti isolati”.

Fonte: forbes.it