Entrati nella fase due, molti lavoratori tornano in ufficio, ritrovando un ambiente che forse non si adegua alle nuove esigenze. Lavorando da casa abbiamo imparato l’importanza di lavorare in un luogo “sano”, che rispetti le necessità psico-fisiche di ogni soggetto.

Aldilà degli interventi architettonici, volti al rispetto delle norme igenico sanitarie, non è da sottovalutare l‘esposizione alla luce naturale. Perché lavorare “col sole in fronte” non solo garantisce risparmi energetici che fanno bene alle tasche dell’azienda, ma migliora il benessere dei dipendenti. A dirlo è uno studio condotto dalla Northwestern Medicine e dall’Università dell’Illinois, che ha dimostrato come gli impiegati che hanno una maggiore esposizione alle luce naturale dormono di più e meglio, fanno più attività fisica e, in generale, hanno una migliore qualità della vita.

Il gruppo di studio comprende 49 impiegati a turni, 27 nei luoghi di lavoro senza finestre e 22 con le finestre. La qualità della vita correlata alla salute è stata misurata in base alle dichiarazioni degli intervistati, mentre la qualità del sonno tramite il  Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI), un dispositivo scientifico allacciato al polso dei partecipanti.

I risultati sono sorprendenti: chi lavora in prossimità delle finestre ha il 173% in più di esposizione alla luce naturale e dorme, in media, 46 minuti in più a notte rispetto a chi è abituato a lavorare al buio. Inoltre è segnalato un aumento dell’attività fisica nei soggetti che godono di luce naturale durante gli orari d’ufficio, insieme a un miglioramento dell’umore e del metabolismo.

Una soluzione di design semplice, capace di migliorare la qualità della vita e, di conseguenza, la produttività di ogni singolo lavoratore. Per poter godere dei benefici della luce, tuttavia, bisogna misurare la distanza dalle finestre: gli effetti sono positivi per le postazioni che si trovano entro e non oltre i 6/7 metri di distanza da un muro dotato di finestre. Oltre quella distanza la luce proveniente dalle fonti di illuminazione laterali non arriva.

“La luce è il più importante agente di sincronizzazione per il cervello e il corpo”, ha dichiarato Ivy Cheung, co-conduttrice e dottoranda. candidato in neuroscienze nel laboratorio di Zee a Northwestern. “La corretta sincronizzazione dei tuoi ritmi biologici interni con la rotazione quotidiana della terra ha dimostrato di essere essenziale per la salute.”