Kodak si trasforma in un’azienda farmaceutica. Dalla fotografia alla medicina il passaggio non è poi così breve. Ma se a fare da ponte c’è la pandemia, tutto è possibile. Così Kodak non ci ha pensato due volte, abbandonando l’immagine su pellicola e digitale e puntando sulla produzione di componenti medicinali in grado di trattare diverse malattie, tra cui il Coronavirus.

L’operazione ha scatenato una straordinaria impennata del gruppo a Wall Street, dov’è salito del 200%. Kodak intende ottenere il 40% dei ricavi dalla nuova scommessa: per farlo si è servita dell’aiuto del governo, che, grazie al Defense Production Act, ha concesso al gruppo un prestito di 765 milioni di dollari.

Di cosa si tratta?

Il Defense Production Act è un programma che consente a Washington di ordinare e promuovere attività indispensabili per il Paese. Il finanziamento, il primo nel suo genere – da ripagare entro 25 anni – fa parte della strategia americana di promuovere la produzione interna e ridurre la dipendenza dall’estero, una criticità che la pandemia ha sottolineato.

Così il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che consente all’agenzia federale US International Development Finance Corporation di sostenere la produzione domestica di risorse strategiche. Kodak sfornerà ingredienti destinati a farmaci generici , tra i quali l’anti-malarico idrossiclorochina.

Trump ha sottolineato l’importanza del progetto che ha l’obiettivo di “riportare l’industria farmaceutica negli Stati Uniti”. Il presidente USA, inoltre, ha dichiarato che Kodak produrrà farmaci a prezzi competitivi e nel rispetto delle norme ambientali. Gli fa eco l’amministratore delegato di Kodak, Jim Continenza affermando che “l’azienda farà leva su un’esperienza di oltre cent’anni nella chimica e nei materiali più avanzati ” e su un’infrastruttura che le consentirà di “ripartire rapidamente”.

Since 1800

Kodak è stato fondato nel 1888 a Rochester, nello stato di New York. Nel 1975 ha inventato la prima macchina digitale, eppure non è riuscita a sfruttare il successo dell’invenzione. Da lì è cominciato un lento declino: dopo essere stata leader nel settore tecnologico, oggi ha meno di cinquemila dipendenti e, la crisi del 2012, l’aveva anche spinta in amministrazione controllata.

Il 2020 è l’anno della ripartenza: riuscirà Kodak a rialzare la testa una volta per tutte?

Fonte: ilsoe24ore.com