Solo poche settimane fa i cambiamenti che abbiamo visto apportare dalle aziende per affrontare il Coronavirus sarebbero stati impensabili.  In circa venti giorni il mondo si è fermato: dipendenti a casa, uffici chiusi e nessun contatto sociale. Così tutte le aziende, dalle più piccole fino alle multinazionali, hanno attuato strategie inimmaginabili per affrontare la situazione. Ma quando tutto questo finirà potremo tornare indietro?

Fino a pochi giorni fa sarebbe stato radicale pensare che la produzione dei beni di lusso venisse convertita per creare beni di necessità collettiva, sarebbe stato radicale pensare al blocco degli spostamenti, alla riduzione dell’inquinamento in un solo mese, e sarebbe stato radicale pensare che i CEO rivolgessero tutta la loro attenzione ad un’emergenza sanitaria.

Eppure tutto questo è successo. Avevamo due strade: farci prendere dal panico o mettere tutto in pausa. Per fortuna, abbiamo scelto la pausa, e adesso una situazione inimmaginabile è diventata la norma, non solo accettata ma anche fortemente richiesta (legalmente e moralmente) per combattere il virus. Se così non fosse, se le aziende non avessero rispettato l’atteggiamento condiviso, adesso sarebbero in una situazione ancora più critica.

Dunque, come devono navigare le aziende in quest’era? In primo luogo bisogna ascoltare e aiutare. Il benessere economico, fisico e psicologico sono importanti e devono riguardare tutti i dipendenti che, in misura differente, incidono sull’esistenza dell’azienda. E poi ci sarà un lungo processo di ricostruzione. Team, aziende, carriere e comunità andranno ripensate, con la consapevolezza che l’individualismo radicale non resiste alla prova del tempo e alle tensioni.

Quel che abbiamo imparato e che senz’altro caratterizzerà il nostro atteggiamento futuro è l’attenzione al benessere della collettività, e non ci riferiamo solo a quella aziendale. Il futuro è pieno di speranza: vivremo in un mondo nuovo, governato da un capitalismo che avrà come obiettivo creare valore non per gli azionisti ma per il mondo intero.

Dopo tutte le morti, tutti salvataggi e tutte le manovre governative, il mondo dopo il Covid-19 non sarà più lo stesso. Quando tutto questo sarà finito saremo sopravvissuti a una minaccia imprevedibile grazie alla collaborazione globale. Con molta probabilità inizierà una nuova era e, nel bene o nel male, non si potrà tornare indietro.