Durante un’intervista a HR Link, il Direttore delle Relazioni Industriali del gruppo Benetton, Paolo Vasquez, ha parlato dei prossimi interventi per il rilancio post-pandemico e il raggiungimento del pareggio di bilancio dopo il lockdown.

«Il settore tessile, con un calo del 25%, è stato tra i più colpiti dalla pandemia dopo il commercio e i servizi.» Ha spiegato. «Partendo da quest’esperienza e dalle sue criticità, è quindi nata la voglia e l’esigenza di dare un segnale di speranza, positività e fiducia nel futuro.»

Durante l’intervista si è parlato molto di work-kife balance, formazione, reskilling e smart-working.

«Ora che l’emergenza sembra regredire» ha continuato Paolo Vasquez «volevamo rendere il lavoro davvero “agile”, magari ipotizzando in futuro spazi di coworking. Quel che conta per l’azienda è la sicurezza, mentre l’elemento centrale è la fiducia. L’idea è che non ci sia il classico controllo, ma che siano declinati obiettivi chiari, oggettivi e misurabili che devono essere raggiunti. In questo scenario di grandi trasformazioni il negozio fisico andrà sempre più a coesistere con la vendita on-line e con la multicanalità. C’è anche un riconoscimento di competenze, con elementi che vanno oltre il contratto collettivo nazionale di categoria, come l’equiparazione dei tre giorni di malattia, prima destinato solo agli impiegati e ai quadri e ora esteso anche agli operai, e il passaggio dal secondo al terzo livello per anzianità per gli operai del centro imballo. Il pareggio di bilancio, che resta l’obiettivo per il 2023, è una scommessa che abbiamo fatto sulla base del principio “dobbiamo farcela tutti insieme”».