Con la pandemia, cambia il modo di lavorare e cambiano i criteri di selezione e valutazione dei dipendenti. Uno tra i più famosi portali online per la ricerca di lavoro, InfoJobs, ha condotto a Giugno 2021 una ricerca che ha coinvolto 112 aziende sul territorio nazionale (la maggior parte delle quali sotto i 50 dipendenti) per capire quali sono i parametri che prendono più in considerazione nella valutazione dei propri dipendenti. Ai primi posti l’autonomia nella gestione del lavoro (31,8%), la capacità di adattarsi alle nuove modalità di comunicazione (27,3%) e ai nuovi modi di fare squadra (22,7%).

Ma come viene effettuata la valutazione?

Dalla ricerca è emerso anche che la maggior parte delle aziende non ha cambiato le loro tradizionali modalità di valutazione delle risorse. Il metodo più utilizzato rimane il colloquio periodico per il 79,4% che permette un confronto diretto, spesso affiancato dalla compilazione di un file condiviso con obiettivi, task e valutazione per il 27,9% o da una scheda riassuntiva a cura del valutatore per il 19,1%. È invece ancora poco utilizzato il sistema gestionale online, che permette di affidarsi a uno strumento esterno strutturato.

Le performance di un collaboratore vengono messe sotto la lente d’ingrandimento soprattutto con cadenza annuale per il 30,9% anche se, a detta delle aziende intervistate, l’ideale sarebbe un percorso continuativo di monitoraggio progressivo, o almeno con cadenza trimestrale.

L’aspetto positivo è che le aziende hanno sempre più voglia di investire sulle proprie risorse e per farlo investono ancor di più sulla formazione: il 72% delle aziende ha potenziato infatti l’offerta formativa per i dipendenti.