Torna ad aumentare la richiesta dei green job: i professionisti della sostenibilità continuano ad essere i più richiesti anche nel post pandemia.

Prima del Covid-19 la sensibilità per la salute del Pianeta aveva fatto breccia nel cuore di molti: le denunce di Greta avevano spinto gli studenti di tutto il mondo a scendere in piazza, e anche la Commissione Europea aveva messo al primo posto in agenda il Green New Deal.

Il virus non ha cancellato gli sforzi per sensibilizzare la popolazione mondiale. Al contrario, uno dei pochi effetti positivi della pandemia è stato il miglioramento della salute ambientale.

Ecco la prova lampante della nocività dell’intervento dell’uomo, quella che molti scettici stavano aspettando. Basta guardare Milano: la città più inquinata d’Italia ha beneficiato del miglioramento della qualità dell’aria, tant’è che la natura si è ripresa i suoi spazi, ripopolando i parchi di animali selvatici e regalando ai milanesi un cielo stellato sconosciuto da decenni.

Ma l’onda green riuscirà a mantenersi alta anche nella fase 3? Secondo LinkedIn c’è spazio per l’ottimismo. In primis durante il lockdown il social network ha visto aumentare il numero di discussioni intorno al tema ambientale. Ma a sorprendere ancora di più è l’aumento del numero dei professionisti nel campo della sostenibilità, cresciuto del 13% nell’ultimo anno, insieme alla domanda di “green job” aumentata del 49% in tutta Europa.

L’altra buona notizia è che i professionisti dell’ambiente hanno un futuro in Italia. Sempre secondo il social network, l’Italia è uno dei Paesi migliori per avere una carriera nei green job, con Milano al 7° posto a livello mondiale per la concentrazione di professionisti della sostenibilità.

D’altro canto lo sviluppo delle professioni nel settore è dovuto all’aumento delle richieste da parte delle imprese. Sempre più organizzazioni sono attente all’impatto ambientale, requisito che fa la differenza nei bilanci annuali.

Mariano Mamertino, economista di LinkedIn, ha commentato ricordando come la crisi abbia “contribuito a ridurre l’inquinamento, e ciò potrebbe dare una certa carica a iniziative relative alla sostenibilità ambientale, che erano necessarie da tempo. E da questo punto di vista, le amministrazioni locali di città come Milano, Manchester o Liverpool hanno già annunciato dei piani volti a ripensare le modalità con le quali queste città possono essere più rispettose dell’ambiente”.