La diffusione del Coronavirus non si ferma. Nonostante lo scorso bollettino abbia registrato un calo delle vittime e dei contagiati, servono misure limitative più stringenti. Chiuse tutte le attività produttive: è questa l’ultima decisione del governo italiano, che lascia aperti esclusivamente i negozi che forniscono beni di prima necessità.

La scelta del governo ha un obiettivo chiaro: limitare al minimo indispensabile gli spostamenti, con la speranza che tutti abbiano chiara, una volta per tutte, la necessità di rimanere in casa per vincere la lotta contro il virus. La situazione è drammatica per la nostra economia. Ma possiamo ancora contare sui risultati dell’evoluzione tecnologica: mai come in questo momento l’uomo ha la possibilità di ammirare e di servirsi dei miracoli dell’era digital.

Da qui deriva l’importanza dell’ecommerce. A farlo notare è Alessandro Giglio, AD di Giglio Group, la società italiana di ecommerce 4.0, che si occupa di gestire il commercio online delle più importanti aziende del settore fashion, design, lifestyle e food. Giglio è convinto che il Coronavirus imprimerà una forte accelerazione all’ecommerce, e potrà addirittura colmare l’attuale Gap del Made in Italy all’estero. Infatti, potrebbe essere questa una buona occasione per convincere le più grandi marche nostrane a investire sul commercio online, valutandone i vantaggi.

Ad esempio, in Cina la percentuale di ecommerce è di circa il 55%, in Occidente la media globale è del 20%, in Italia solo del 6%. Ma se le aziende italiane si adeguassero alla media globale, si otterrebbe un punto percentuale di prodotto interno lordo.

Non solo. L’ecommerce può fare molto per contrastare la crisi economica causata dal Covid-19. Il commercio digitale può intervenire come supporto ai tantissimi negozi che sono stati costretti a chiudere gli store fisici, fino all’approvvigionamento della mascherine. Ad esempio, Giglio Group, grazie ai suoi contatti con il mercato cinese, è riuscito a recuperare tantissime mascherine, 10mila delle quali sono state donate alla Regione Liguria, patria del suo fondatore.

Per questo Giglio Group ha da poco attivato una piattaforma che consente un’accelerazione delle vendite online, capace di sostituire in gran parte la mancate vendita nei negozi fisici. In un periodo così nero ci sono piccoli spiragli di luce che possono salvarci dalla crisi senza ritorno: uno di questi è, senza dubbio, l’ecommerce.