E’ da pazzi considerare di passare da un settore professionale a un altro a causa della pandemia?

Nient’affatto, anzi, è naturale considerare questa possibilità, dal momento che il mercato del lavoro è stato trasformato dal Covid. Infatti, non pochi ruoli sono stati messi in discussione, con un conseguente mutamento di interi settori lavorativi.

Basti pensare a quel che è successo nel nostro Paese: mentre il settore turistico ha subito gravi perdite, quello della distribuzione organizzata ha visto un boom inimmaginabile prima dell’emergenza.

Ma la scelta di cambiare lavoro non dev’essere dettata unicamente dalle nuove tendenze del mercato. E’ una decisione che dipende soprattutto da te. A tal proposito Jenny Blake, autrice del libro Pivot, sottolinea l’importanza di tre fattori da considerare quando si pensa alla transizione in un nuovo settore professionale:

  • La tolleranza al rischio, intesa come l’apertura personale all’incertezza. Ci si deve sentire pronti a intraprendere un cammino che non porta necessariamente all’obiettivo che ci siamo prefissati. Nella strada che conduce all’inserimento in un  nuovo settore potrebbero esserci degli ostacoli o, meglio, delle nuove opportunità, tali da condurci a mete differenti rispetto a quelle che ci eravamo prefissati.
  • Il proprio “cuscino finanziario”. Hai le risorse economiche per affrontare questo cambiamento? Il passaggio da un lavoro ad un altro potrebbe essere lungo e richiedere un certo dispendio di denaro: assicurati di avere le provviste necessarie.
  • Il reale bisogno di cambiare. Come già detto la decisione di cambiare ambito professionale dev’essere dettata soprattutto dal nostro reale bisogno di cambiare, preparandoci agli ostacoli da affrontare.

Detto ciò, una persona a cui non piace il cambiamento e non ha le risorse finanziarie per resistere a una lunga ricerca del lavoro, può voler riconsiderare di fare una mossa del genere.

Nel portare avanti questa decisione, ancora una volta, è il network la chiave per qualsiasi tipo di ricerca del lavoro, indipendentemente dal settore di riferimento. Non solo: nel tentativo di collocarsi in un nuovo ambito professionale è necessario valorizzare le cosiddette “skill trasferibili”, ovvero quelle competenze valide in più settori, che si tratti di soft o di hard skill.

Va da sé che il cambiamento dovrebbe essere preso in considerazione se la propria industry richiede troppo tempo per riprendersi, o comunque più di quanto siamo disposti ad aspettare.

Infatti, non si dovrebbe pensare di cambiare ruolo se lo si ama profondamente e semplicemente si è alla ricerca di nuovi stimoli. In tal caso, date fiducia alla ripresa economica, con il tempo tutto tornerà alla normalità: il futuro può riservarci grandi sorprese.

Fonte: manageritalia.it