Vi abbiamo già parlato dei rischi collegati allo smart working: saperlo gestire nel miglior modo possibile è importante per mantenere lucidità e benessere. Ma l’ansia da restrizioni va aldilà della vita lavorativa.

Sono molti gli italiani costretti a gestire, oltre alla consueta attività professionale, il lavoro casalingo. Prendersi cura della casa, dei propri figli, degli anziani, è a tutti gli effetti un lavoro, che può compromettere la nostra concentrazione. A ciò si aggiunge l’ansia costante derivata dalla situazione attuale. Siamo arrivati ad un momento delicato, e mantenere la calma è fondamentale, ora più che mai. La maggior parte di noi non vede la fine, e l’aumento dei contagi non fa altro che aumentare questa sensazione di oppressione.

Come ci spiegano gli esperti, stiamo assistendo a due comportamenti: da un lato c’è chi è un ribelle per natura e che, di conseguenza, è spinto a infrangere le regole sempre e comunque. Dall’altro chi, percepisce la propria casa, un luogo generalmente sentito sicuro, come una gabbia, dalla quale fuggire per assaporare la libertà.

Che valore ha, in tutto questo il lavoro? L’abbiamo ripetuto a più riprese nei nostri articoli: lo smart working sta salvano molte aziende e lavoratori. Questo cambio di modalità lavorativa, tuttavia, non è sentito da tutti come positivo. Solo i lavoratori dotati di una buona capacità di adattamento trasformano la condizione attuale, svantaggiosa, in un vantaggio per la propria vita professionale. Insomma coloro che hanno una buona resilienza, sfrutteranno a proprio favore questa situazione paradossale.

D’altro canto molti hanno bisogno di tempo per cambiare le proprie abitudini, e veder crollare i significati che hanno sempre attribuito al mondo circostante, può provocare spaesamento, confusione e conseguente peggioramento delle prestazioni lavorative.

Dunque, cosa fare per combattere o, meglio, evitare questa sensazione? Un buon metodo è senz’altro trasformare la paura del cambiamento in un sentimento positivo, in un timore consapevole che conduca alla saggezza e all’aumento di responsabilità. Siamo stati testimoni di tante evoluzioni, e sappiamo che per progredire è indispensabile il gioco di squadra. La crisi attuale si trasformerà in un ripensamento delle nostre possibilità, del mercato economico, del modo di lavorare e interagire tra gli esseri umani.