Durante il convegno “Formiamo il futuro? Parliamo ai giovani”, Confindustria La Spezia lancia l’allarme della mancanza di manodopera nel mercato del lavoro.

A La Spezia sono presenti numerosi centri di formazione qualificati che vogliono unire competenze e forze per creare un hub formativo, tra cui:

  • ITS: Istruzione Tecnica Superiore
  • IEFP: Istruzione formazione professionale

Andrea Orlando, ministro del Lavoro, è intervenuto durante l’evento e ha proposto un polo formativo nella base navale di La Spezia.

L’assessore di scuola, università e formazione ha ribadito l’idea di un hub formativo che possa unire enti di formazione, laboratori e creare dinamicità per gli studenti. L’obiettivo dei corsi è formare i ragazzi in merito alle competenze che vengono più richieste dalle aziende e dal mercato del lavoro.

Bisognerebbe aumentare il numero di iscritti agli ITS, quest’estate erano 18.270, l’obiettivo è 21 mila iscritti, grazie anche alle iniziative di stimolo come l’Its Pop Days, organizzato da Confindustria, Umana e Indire.

Il punto focale è la formazione pratica, strutturata su competenze improntate alla professionalità e in logica di responsabilità sociale.

Il campanello d’allarme in merito a tutti questi pensieri è dato dalla mancanza di personale sia per nuove posizioni sia per le figure professionali che vengono meno per i turnover.

Il presidente di Confindustria la Spezia afferma ” servono operai specializzati, ma anche tecnici e laureati, con particolare riferimento a percorsi di laurea tecnica. Il nostro territorio offre una proposta formativa completa che vede impegnati Enti di formazione, un Its professionalizzante e un polo universitario. C’è la necessità di un impegno collettivo finalizzato a creare le condizioni per migliorare ulteriormente le loro attività. E in questo contesto risulta di fondamentale importanza il ruolo da anni svolto dalla Regione Liguria

La scuola ad oggi risulta poco formativa nel pratico ma infinitamente teorica e inoltro il numero di laureati e diplomati in Italia è al di sotto della media europea, solo il 20,1% della popolazione tra i 25 e i 64 anni ha una laurea contro il 32,8% europeo.