In questi giorni si sente molto parlare di smart working. Data l’emergenza sanitaria globale, molti lavoratori si sono trovati catapultati in una situazione surreale, chiusi in casa e costretti a gestire a distanza le consuete attività lavorative.

Lo smart working, tuttavia, non è unicamente il salvagente che arriva in soccorso in situazioni di estrema difficoltà. E’ un metodo di lavoro alternativo, che molte aziende usano sistematicamente come utile strumento per aumentare la produttività. Ad esempio Luxottica, Unicredit, Vodafone, Heineken, Sky, Armani, Tod’s e molte altre, hanno già registrato i primi vantaggi derivati dall’uso del lavoro agile. Bisogna specificare, tuttavia, che si tratta di grandi organizzazioni preparate, dotate degli strumenti adatti alla gestione di questo metodo di lavoro alternativo.

In altri casi, purtroppo, lo smart working sta generando sentimenti negativi tra i dipendenti. Molti lavoratori lamentano la sensazione di isolamento, la perdita dei contatti umani e percepiscono questa modalità lavorativa come un altro capitolo che condurrà gli uomini alla perdita totale della socialità. Tutto questo provoca un rifiuto nei confronti dell’imposizione dello smart working per un tempo prolungato.

In realtà lo smart working non dev’essere inteso come un’esperienza negativa. Alla sua base c’è la libertà di scegliere autonomamente le modalità, i tempi e il luogo in cui svolgerlo. L’imposizione prolungata ne snatura l’essenza. Purtroppo la situazione attuale non ci consente di scegliere il luogo in cui lavorare, ma ci sono modi per ridurre quella sensazione di isolamento che sta attanagliando tutti gli italiani, lavoratori e non.

Ad illustrarceli è Maria Vittoria Mazzarini, senior consultant, esperta di smart working e Methods.

Il primo segreto è ricreare le relazioni sociali. Per farlo è utile prediligere le videochiamate alla normali telefonate, in modo da vedere colleghi e datori di lavoro. Inoltre è utile anche condividere con loro i momenti di pausa, per scambiare opinioni circa argomenti che esulano dall’attività lavorativa.

D’altro canto c’è chi si ritrova a dover gestire contemporaneamente lavoro e famiglia. Ai genitori che fanno smart working è consigliato ottimizzare i momenti di pausa spegnendo computer e cellulari, per dedicarsi interamente alla famiglia.

Per aumentare la concentrazione, inoltre, è utile mantenere attivo il corpo: il benessere psicologico passa anche da quello fisico, perciò attivare i muscoli due volte al giorno può favorire l’umore, insieme con l’attenzione all’ambiente di lavoro: buona luminosità e aereazione aiutano la concentrazione.

Infine non rimandare a domani ciò che si può fare oggi. Anche se eventi e meeting sono stati rimandati, non dimenticate di partecipare a tutte le iniziative virtuali per mandare avanti  le relazioni aziendali.

Fonte: economyup.it