Anche se pensiamo che siano uno strumento di svago e distrazione, i social hanno un ruolo fondamentale nella ricerca del lavoro. Quello che pubblichiamo, infatti, può essere osservato dai recruiter: i profili Facebook, Instagram e Tik tok sono un biglietto da visita contenente quelle informazioni extra indispensabili per comunicare chi siamo davvero.

Del resto il lavoro in azienda ha una componente umana che non può essere trascurata, e i social sono un ottimo strumento per scoprire con chi abbiamo a che fare. Ad esempio, se pubblichi spesso frasi malinconiche, o se sei solito rispondere con commenti aggressivi a dei punti di vista differenti dal tuo, dai l’impressione di non essere capace di stare con gli altri e di non tollerare le differenze. Chi ti sta osservando, quindi, non ti riterrà adatto al lavoro in azienda perché probabilmente anche nella quotidianeità non sarai in grado di lavorare in team.

Il profilo social nel mercato del lavoro ha a che fare con la reputation e con la comunicazione d’immagine. Curare il modo in cui ci presentiamo al mondo è indispensabile per il nostro futuro professionale.

Fatta questa premessa, vediamo cosa fare prima di inviare una candidatura.

Rendere coerente il profilo social con il curriculum

Prima di tutto studiamo la job offer. L’azienda per cui vogliamo lavorare opera in un settore sensibile come quello sanitario? Si tratta di un agenzia di marketing o comunicazione?  Quali sono i valori perseguiti dall’azienda?

Il secondo step consiste nell’analizzare i nostri canali. Dobbiamo chiederci se il datore di lavoro ci sceglierebbe guardando unicamente il nostro profilo. Perciò dobbiamo lavorare affinché sia in linea con i nostri obiettivi professionali.

Ripulisci i social da foto o contenuti poco professionali

Non vuol dire autocensurarsi, piuttosto fare pulizia prima di inviare candidature. Elimina foto compromettenti (ad esempio di party e sbronze) o post con battute a sfondo sessuale, insomma cerca di restituire un’immagine seria di te stesso.

Rendere privato il profilo se lo abbiamo sempre tenuto pubblico

E’ buona norma rendere il profilo social privato. Ogni piattaforma ha delle impostazioni di privacy che consentono di proteggere i dati sensibili. In questo modo abbiamo la possibilità di tenere separati i contenuti che condividiamo con amici e parenti da quelli condivisi su altri canali ufficiali e di promozione.

Controllare di non avere tra gli amici dipendenti o manager dell’azienda per cui vogliamo lavorare

Oggi siamo tutti connessi: per questo è possibile che nella nostra lista di amici ci siano recruiter o addirittura manager dell’azienda per cui vogliamo lavorare. Fare un check delle nostre amicizie su LinkedIn può aiutarci ad evitare situazioni spiacevoli: ad esempio, se rimandiamo un colloquio a causa di una visita medica e poi postiamo la foto della nostra gita in montagna appariremo poco affidabili.

Potenziare il canale social che è più funzionale all’attività dell’azienda

In questo caso il profilo si trasforma nel portfolio delle nostre skill e competenze. Ad esempio, se sei un videomaker è fondamentale che tu abbia un canale Youtube dove pubblicare i tuoi lavori: i recruiter potranno valutare concretamente cosa sei capace di fare.

Fare attenzione alla gogna mediatica e alle critiche dirette

E’ importante ponderare i messaggi sui social. Anche se siamo liberi di esprimere liberamente emozioni e opinioni, è importante considerare che esse sono a disposizioni di tutti. Se ci stiamo candidando per un lavoro in Trenitalia, ad esempio, non possiamo lamentarci pubblicamente del treno arrivato in ritardo.

Studiare gli account ufficiali dei brand e dell’azienda

Anche i candidati possono studiare gli account ufficiali dell’azienda o del brand per cui intendono lavorare. Prima di un colloquio. infatti, è utile analizzare il tone of voice, le ultime campagne marketing e i punti forti dell’organizzazione.

Inoltre, attraverso le pagine social, possiamo conoscere la brand reputation dell’impresa: quanto è apprezzata? Come ne parlano sui social?

Non usare i contatti social per inviare la candidatura

Infine, a meno che non sia esplicitamente espresso, non usare mai i canali social per inviare la candidatura: risulterai poco professionale.