Il momento che stiamo vivendo è difficile. I numeri parlano di un’Italia in crisi, preda di una recessione lunga e faticosa. Ma in questa situazione irta di ostacoli, ci si prepara ad affrontare un futuro che, pur essendo incerto, fa ben sperare sul miglioramento della nostra condizione.

Così, milioni di lavoratori si sono ritrovati a dover ripensare la propria carriera e il proprio business, guardando altre strade per sopravvivere. Tra queste c’è la possibilità di diventare freelance. Sfruttare le proprie capacità per lavorare in modo indipendente è sempre stata una buona idea. Essere lavoratori freelance vuol dire gestire in autonomia la propria attività lavorativa, con la possibilità di dare spazio alla propria creatività. Ma essere un freelance, in questo momento storico, è davvero così entusiasmante?

Chi appartiene a questa categoria professionale, lamenta la mancanza di tutela  e incentivi da parte del Governo. I clienti sono lenti nei pagamenti, mentre le richieste si sono ridotte drasticamente. Dunque, la domanda resta senza risposta. Tutto dipenderà dal sostegno delle autorità, a cui si aggiungono le possibilità dei singoli.

In attesa di avere un quadro chiaro sul futuro professionale degli italiani, vi illustriamo sette caratteristiche necessarie per diventare un freelance di successo. Che tu voglia lanciarti subito in quest’avventura, o che preferisca valutare diverse opzioni, questo breve vadenecum ti aiuterà a capire se la carriera da freelance è quella adatta a te.

  1. Essere bravo. Sembra banale, ma per essere un vero freelance, bisogna avere talento. Se pensate di avere le giuste competenze da poter mettere a disposizione dei vostri clienti, allora questa è la vostra carriera. Bisogna partire con l’interrogarsi sulla propria carriera professionale e formativa. Cosa ho imparato fin ora? Cosa so mettere in pratica di quel che ho imparato? E, soprattutto, cosa mi riesce meglio? Se avete delle risposte esaustive per ciascuna di queste domanda, allora siete pronti a superare il primo step.
  2. Essere padroni del proprio tempo. Avete sempre sognato un lavoro autonomo, privo di pressioni da parte di boss attenti alle ore effettivamente trascorse davanti al pc. Diventando freelance potete dire addio a questa sensazione di controllo. Questo non vuol dire non avere dei tempi stabiliti. La differenza è che nessuno decide per noi quante ore lavorare per completare un lavoro. Perciò è importante saper gestire il tempo a disposizione, conoscendo i vostri ritmi e bilanciandoli nel giusto modo. Non dimenticate che ci sono delle scadenze da rispettare: i ritardi verranno interpretati come mancanza di professionalità.
  3. Essere costantemente in modalità di apprendimento. Certo, dovete avere un talento, ma non basta. Per essere un buon freelance è necessario imparare a coltivare le vostre capacità, maneggiando nuovi strumenti e disponendo sé stessi all’ascolto attivo. Il mondo che ci circonda è pieno di lezioni ed insegnamenti, non fateveli scappare!
  4. Sapersi narrare. Imparate a raccontarvi, a parlare della vostro percorso e a farlo con enfasi. Non è necessario mentire: una buona comunicazione si basa sulla fiducia. Nel momento in cui cominciamo a parlare cerchiamo di stabilire un patto con il nostro interlocutore: se è disposto a crederci sarà anche attento alle nostre parole. Spiegate i motivi per cui un cliente dovrebbe scegliervi, illustrando i vostri punti di forza e i vostri lavori di successo. Anche il progetto che considerate inutile potrebbe stuzzicare l’attenzione dell’interlocutore, perciò guardate con obiettività la vostra carriera prima di vendere voi stessi.
  5. Essere un network. Per creare opportunità è necessario essere dei punti di riferimento per i nostri clienti.  Prima però è necessario creare una rete di conoscenze tra professionisti. Per farlo servono network sia fisici che digitali. Per immergersi nei network digitali è opportuno ricorrere ai canali online, cercando community e gruppi, dove ci sono persone valide che possono farci crescere. Stessa cosa vale per i luoghi fisici. Quando non avremo più bisogno del distanziamento sociale, potremo fare affidamento al contatto fisico con gente competente, da incontrare in aperitivi, coworking, uffici e così via.
  6. Essere padroni del denaro. Possiamo assumere due differenti atteggiamenti davanti ai soldi: o li controlliamo o ne siamo controllati. Essere vittime e schiavi  del denaro vuol dire essere ossessionati da non averne mai a sufficienza. Esserne padroni è esattamente il contrario. Sapere  quanti soldi abbiamo, quanti ce ne servono, a quanto ammonta il nostro patrimonio d’emergenza è importante. A ciò si aggiunte l’esigenza di possedere una buona cultura del risparmio: vuol dire rispettare i nostri guadagni e avere soldi per investire sul miglioramento della nostra condizione.
  7. Avere un grande obiettivo. Avere una stella polare in base alla quale orientare il nostro percorso. Senza si correre il rischio di lavorare per anni senza aver fatto un passo, rimanendo al punto di partenza. Siamo tartassati da modelli di successo, che ci illudono di essere a disposizione di tutti. In realtà è necessario orientarci in questo complesso mondo, avendo un obiettivo ultimo.