Quali sono i principali criteri di valutazione? Analizziamo le 4 modalità più diffuse e come affrontarle al meglio

Il colloquio di lavoro rappresenta un momento fondamentale del ciclo lavorativo. Test psico-attitudinali, interviste di gruppo o videocall su Skype. A prescindere dalla tipologia, è necessario prepararsi al meglio per giungere alla firma del contratto. Va detto poi che in un mercato così competitivo come quello odierno, sapersi vendere bene non è più sufficiente.

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Le modalità di colloquio sono in continua evoluzione, complice l’incessante progresso tecnologico, che ha permesso di velocizzare notevolmente il processo di selezione delle aziende e di valutare aspetti inediti dei candidati. Attraverso l’intelligenza artificiale per esempio le aziende medio-grandi possono effettuare una scrematura dei curriculum. Inutile quindi sottolineare l’importanza del proprio cv, che deve essere letteralmente a prova di algoritmo.

Sono cambiati anche gli indici di valutazione dei responsabili delle risorse umane. Oggi si tende a dare un’importanza maggiore a soft skill, capacità di collaborazione in team e autoimprenditorialità. Abbiamo quindi analizzato le 4 tipologie di colloqui più diffuse per individuare consigli e strategie utili a preparasi nel migliore dei modi.

  1. Colloquio di lavoro one-to-one: è la forma di colloquio tradizionale. L’imperativo in questi casi è cercare di anticipare le domande degli esaminatori e preparare con cura le risposte. Conoscere la storia dell’azienda, il suo core business, la tipologia di prodotti e servizi che fornisce sono solo alcune delle informazioni che possono aiutarvi a sostenere l’intervista. E’ importante avere un aspetto idoneo ai requisiti richiesti dall’azienda, essere puntuali ed educati. In fase di colloquio, focalizzatevi su una sintesi delle vostre esperienze a cui segue la motivazione al ruolo. E’ utile per far colpo sugli intervistatori anche dimostrare una discreta capacità di autocritica e avere una visione rispetto alla propria carriera. Ricordate infine di curare i canali social, che rappresentano un’importante fonte di informazioni per i recruiter.
  2. Colloquio di lavoro di gruppo: un trend sempre più in crescita nelle medio-grandi aziende è quello di proporre una fase di selezione di gruppo durante le interviste. Nonostante possa sembrare un incontro informale, non va sottovalutato. I selezionatori richiedono a una moltitudine di candidati (in genere una quindicina) di discutere di un tema specifico. Il focus qui è incentrato sulle reazioni umane e sulle dinamiche di gruppo. Si passa poi ad una fase di analisi di un tema o alla risoluzione di un case study. Qui i recuiter andranno a valutare la capacità di inserimento all’interno di un team del candidato, le doti di problem solving, le abilità di intervento e argomentazione e la capacità di ascoltare e rispettare le opinioni altrui. Esistono colloqui di gruppo a ruoli liberi, a ruoli assegnati, business game e discussioni di un caso. Fondamentale in questa tipologia di colloquio non solo elaborare con attenzione domande e risposte, ma anche evitare di intimidire gli altri candidati.
  3. Video colloquio: sempre più diffuso e utilizzato, è una novità dell’ultimo decennio. La video call necessità la scelta di un nome e di un profilo adeguati ad un incontro virtuale ma pur sempre formale. E’ importante effettuare un check tecnico prima del colloquio, per evitare disagi e imprevisti durante l’intervista. Ricordatevi di allestire con cura l’ambiente che vi circonda cercando la migliore illuminazione possibile. Consigliamo infine di tenere sempre a portata di mano cv e altri documenti potenzialmente utili.
  4. Test psico-attitudinale: si tratta in questo caso di test a risposta multipla, standardizzati per effettuare indagini psicologiche. Sono focalizzati sulla valutazione del comportamento, dell’attività psichica e della personalità. Al fine di ottenere dei risultati statisticamente significativi, i dati raccolti vengono confrontati con parametri standard. La parola d’ordine in questi casi è “soft skills”. Sono infatti test che vertono all’analisi di tratti caratteriali e comportamentali come l’empatia, la dinamicità, l’immaginazione e l’inclinazione personale. Per prepararvi al meglio vi consigliamo di documentarmi online o in libreria, dove è possibile reperire delle simulazioni utilizzate dalle aziende.

 

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