Per avere successo ad un colloquio di lavoro, oltre al proprio talento e alle proprie conoscenze, conoscere le tecniche utilizzate dai recruiter potrà aiutare un candidato a gestire al meglio la tensione e ad avere il controllo sulle risposte che il recruiter si aspetta.

Di norma, nel corso di un colloquio di selezione, il selezionatore è padrone delle dinamiche e riesce a indirizzare l’intervista conoscitiva nella direzione che preferisce per sondare determinate qualità del futuro collaboratore. Questo tende a creare nell’intervistato una serie di timori che finiscono per frenare la persona.

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In una intervista a Business Insider, la headhunter Dandan Zhu, che lavora per DG Recruit, ha svelato 5 tecniche che i selezionatori conoscono e utilizzano spesso per sondare e conoscere al meglio il candidato che hanno di fronte.

Le tecniche degli HR ad un colloquio di lavoro

Si tratta di 5 aspetti che i recuiter valutano e ricercano nel candidato mediante tecniche consolidate, volte a verificare le sue abilità.

La prima caratteristica che viene spesso sondata dai selezionatori in maniera inconsapevole è la capacità di instaurare legame. Sebbene le conoscenze e le esperienze restino fondamentali per ottenere posizioni tanto ambite, la capacità di relazionarsi con altri è un fattore largamente testato: gli HR rendono a verificare la capacità del soggetto di stabilire un legame rispondendo in maniera appropriata e ascoltando: la capacità relazionale è necessaria per fare carriera.

Altro insegnamento che Dandan Zhu fornisce ai lettori è quello di tenere bene a mente che il più delle volte a decidere le sorti del candidato non sono i selezionatori, ma i manager o comunque i responsabili che supervisioneranno il lavoro della risorsa. are buona impressione è importante per far si che i selezionatori influenzino la scelta dei manager, ma è comunque necessario tenere a mente che alla fine la decisione spetta ai piani alti: fate quindi valere le vostre abilità, più sostanza e meno immagine.

Porre domande non è vietato. Molti candidati, nel timore di deludere le aspettative dei propri intervistatori, finiscono per non avanzare richieste o a non fare domande che potrebbero essere ritenute scomode, sia per quanto riguarda l’aspetto professionale che, soprattutto, il compenso. Eppure esistono dei settori, specialmente quelli in cui la domanda di personale supera l’offerta, in cui il coltello dalla parte del manico lo avrà proprio il candidato. Porre domande nella maniera adeguata, senza timore di dire qualcosa fuori luogo, permetterà di esibire la propria capacità negoziale, facendo valere le proprie competenze e dimostrando di desiderare un trattamento adeguato al proprio valore, senza accontentarsi.

A questo si connette in maniera diretta l’importanza di domandare chiarimenti o di avere maggiori informazioni. Superare le proprie paure e mostrare curiosità o perplessità non sarà un comportamento punito. I recruiter sono esperti nel valutare l’atteggiamento e le attitudini del candidato.

Inoltre, la cosa migliore da fare per il successo ad un’intervista di lavoro è allenarsi. Sostenere un colloquio non costa nulla ma frutta esperienza. Presentarsi di fronte ad un selezionatore anche se non si è pienamente convinti della posizione sarà comunque un aiuto che vi consentirà di arrivare preparati al colloquio per il lavoro desiderato.

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