Il Coronavirus ha sconvolto le nostre abitudini, ci ha denudati dei pensieri che affollano la nostra routine, obbligandoci a riflettere sulla nostra identità. In un momento critico come quello che stiamo attraversando, siamo spinti ad assumere  un atteggiamento conservativo. L’uomo reagisce agli shock rifiutando il cambiamento e rifugiandosi nelle sue certezze. Purtroppo questo comportamento è controproducente, dal momento che non aiuta a superare la nuova realtà. Molti sono costretti a riconvertire il proprio business per sopravvivere e, di conseguenza, a  trasformare la propria carriera.

Ma è possibile trovare un equilibrio tra la paura di rischiare e il bisogno di cambiare? Per fortuna esistono alcuni preziosi principi che aiutano chi vive un periodo difficile a reinventare la propria carriera.

Sviluppare molti possibili sè.

Quando non si sa dove ci porterà il futuro, è necessario valutare varie opzioni. Anche in situazioni normali cambiare carriera è un percorso accidentato, che richiede pazienza ed esplorazione di tutti i possibili sé. Con quest’espressione intentiamo riferirci a tutte le idee che ognuno di noi ha su chi potrebbe diventare. Alcune sono concrete e testate; altre sono confuse, nascenti ed astratte. Ma vale la pena valutare ogni opzione, anche quelle che non erano mai state prese in considerazione prima d’ora, rimaste lì, latenti ma pronte ad essere spolverate.

Oggi più che mai la strada per la prossima carriera è impervia. Considerare tutti i possibili sé può aiutare a percorrerla.

Non sottovalutare il periodo liminale.

Il periodo liminale è il periodo di transizione tra un passato irrecuperabile e un futuro ancora incerto. La liminalità può essere una condizione emotiva poco piacevole. In questa terra di mezzo, spesso, ci si sente smarriti e si ha un senso d’impotenza davanti ad un avvenire sconosciuto. Tuttavia, bisogna approfittare del time out per abbracciare la liminalità, un momento che ci consentirà di dedicarci ai nostri “affari interni”. Spesso l’inattività è molto più proficua, ci allontana dalla preoccupazione di essere continuamente attivi e produttivi, anche nell’ambito professionale. Dedicarsi alla conoscenza di sé è importante per scoprire molto su sé stessi e sulle proprie possibilità.

Portare avanti i progetti.

Dedicarsi a sé stessi vuol dire anche mandare avanti nuovi progetti. Spesso, durante questo periodo di stop, la gente ha frequentato webinar, scoprendo e sviluppando nuove competenze. La formazione può aiutarci a scoprire nuove strade, esplorando la nostra capacità di adattamento. Certo, le risorse a disposizione per qualcosa di non essenziale potrebbero esaurirsi. Ma non dimenticate che la strada per cambiare carriera e abbracciare un nuovo lavoro non è lineare.

Rafforzare i legami dormienti.

Nei momenti di crisi siamo abituati a cercare conforto e rassicurazione nelle persone a noi care. Tuttavia, le persone che siamo abituati a frequentare sanno quanto ne sappiamo noi: nella maggior parte dei casi non ci stimolano con idee a cui noi non avevamo già pensato. Allo stesso tempo rivolgersi a semplici conoscenti è difficile: chi non è legato da forti legami non è propenso a sfornare consigli professionali preziosi. Che fare? una soluzione potrebbe essere rispolverare i legami dormienti. Ci riferiamo agli amici di vecchia data, che non sentiamo da anni per un motivo o per un anno, ma ai quali siamo legati da relazioni profonde. Spesso queste persone possono rivelarsi di grande aiuto, suggerendoci soluzioni impensabili.

Parlarne.

Come abbiamo già detto ascoltarsi può condurre alla conoscenza di sé e ad un’intuizione illuminante. Ma l’introspezione solitaria, se non accompagnata da una sperimentazione attiva, può essere pericolosa, poiché può bloccarci nei nostri sogni ad occhi aperti. Per poter continuare a percorrere la strada che porta alla meta nel modo corretto è importante parlarne. Confrontarsi con gli spiriti affini, magari con chi, come noi, vuole cambiare carriera, illustrare i propri progetti e ammirare quelli degli altri, può dare una spinta in più alla prosecuzione del cammino.

In questo periodo, chiaramente, relazionarsi è difficile. Ma basta un po’ di organizzazione: video chiamate, passeggiate all’aria aperta mantenendo il distanziamento sociale, call di gruppo con persone che condividono il nostro percorso, sono metodi alternativi altrettanto efficaci.

In conclusione, cambiare carriera non è mai facile, ma non bisogna fermarsi davanti alle difficoltà. Anche in un periodo complicato come quello attuale, reinventarsi può essere di vitale importanza. Il salto va fatto adesso, ma non in solitudine.

Noi di Future Drive Pro siamo pronti a porgervi la mano. Chiamaci al numero 02.36693.350 o scrivici all’indirizzo email info@futuredrive.it anche solo per un primo confronto.