Basare la propria autostima sul successo finanziario provoca solitudine e senso di isolamento. E’ quanto emerge dallo studio svolto dai ricercatori dell’Università di Buffalo, UB e della Scuola di Affari di Harvard. In effetti, concentrare le proprie forze sul successo economico, porta a sacrificare il tempo da trascorrere con le persone a noi care. Di conseguenza aumenta il senso di pressione, dovuto alla necessità di guadagnare quanto più possibile per accrescere la propria autostima.

Ma nel lavoro, di qualsiasi tipo, il successo non dipende solo da quanti soldi guadagniamo. Per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati è indispensabile il contatto umano, non solo con i colleghi, ma anche con le persone a noi care. Questo periodo, in cui i rapporti sono complicati dalla distanza sociale, conferma i risultati del suddetto studio. La ricerca ha coinvolto 2500 partecipanti in cinque diversi studi che hanno cercato relazioni tra contingenza finanziaria di autostima e altri variabili chiave, come il tempo trascorso con gli altri, la solitudine e la disconnessione sociale.  Lo studio ha incluso l’analisi del diario giornaliero delle persone coinvolte per un periodo di due settimane. I risultati hanno evidenziato le sensazioni negative di coloro che scelgono di concentrare la propria autostima sul successo finanziario.

Le connessioni sociali sono importanti. Abbiamo bisogno degli altri per sentirci sicuri, mentalmente sani e felici. Da qui l’importanza di mantenere tali connessioni, indispensabili anche per affrontare con il giusto spirito gli ostacoli insormontabili.

Al centro di questo studio c’è ciò che gli psicologi definiscono contingenza finanziaria di autostima. Quando l’autostima dipende dal denaro, le persone vedono il loro successo finanziario come legato a ciò che sono in quanto persone. Si può immaginare quanto questo atteggiamento sia pericoloso in un momento come quello che stiamo affrontando, in cui il guadagno è minacciato dall’impossibilità di svolgere l’attività lavorativa con gli strumenti tradizionali.

Bisogna tornare alle persone. Per farlo anche i social network sono importanti. Li abbiamo tanto criticati, accusandoli di allontanarci, basando i rapporti sullo schermo di un telefonino. Ma il lockdown ha reso i social dei fondamentali canali di connessione, di cui servirsi per mantenere buoni i rapporti con parenti e amici. Da qui anche la decisione del Governo italiano di far visita a familiari e congiunti durante la fase 2. Nonostante le numerose polemiche, probabilmente la scelta non è poi così azzardata. Non dimentichiamo che in quanto esseri umani abbiamo bisogno degli altri, non solo per essere felici, ma anche per salvaguardare la nostra salute mentale.

Da questo periodo abbiamo imparato il senso di comunità e l’importanza dell’interazione sociale, su cui si basa anche la nostra autostima.