Negli ultimi giorni sono arrivate delle notizie interessanti da Amazon per quanto riguarda Torino e provincia: si tratta infatti di 140 nuove assunzioni a tempo indeterminato, presso gli stabilimenti di Grugliasco e di Brandizzo.

In particolare, questi due centri di smistamento fanno parte dei sei centri logistici di Amazon presenti in Piemonte: 3 edifici situati a Torrazza Piemonte, Vercelli e Novara ed un centro di distribuzione urbano Amazon Fresh a Torino. Inoltre, Amazon è presente con un Innovation Lab a Vercelli ed un centro di sviluppo di Alexa: attualmente sono oltre 2.400 i dipendenti a tempo indeterminato assunti dalla multinazionale statunitense nella regione. Il Piemonte è annoverato tra le prime dieci regioni per PMI che vendono su Amazon e che hanno registrato più vendite all’estero, per un totale complessivo di oltre 40 milioni di euro nel 2020.

Nel frattempo, nei giorni scorsi è stato stipulato un accordo tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e l’azienda Vedetta 2 Mondialpol per i lavoratori degli appalti Amazon di Piemonte, Liguria e Lombardia che prevede un incremento salariale nell’arco di tre anni di 140 euro a gennaio 2022 e di ulteriori 50 entro gennaio 2023 e gennaio 2024. A questo inoltre va ad aggiungersi anche un’indennità di lavoro notturno di 4 euro ed un buono pasto per i dipendenti di tutti i magazzini.

Per una visione d’insieme è interessante sapere che secondo un nuovo studio di The European House – Ambrosetti, Amazon è la società che ha generato il maggior numero di posti di lavoro nell’intera Italia negli ultimi 10 anni, in termini assoluti, registrando un tasso di crescita di 28 volte superiore rispetto alla media delle grandi e medie imprese italiane, considerando il periodo compreso tra il 2011 e il 2020, e risulta ancora in crescita nel 2021. A settembre di questo anno la piattaforma e-commerce ha creato 3.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato in tutta Italia, e ora conta più di 12.500 dipendenti Amazon su tutto il territorio.

Nonostante la vertiginosa crescita degli ultimi anni, Amazon rappresenta ancora “solamente” il 7% del segmento delle vendite al dettaglio nella penisola: questo dato significa che la popolazione continua a comprare nei negozi fisici e continuerà tendenzialmente a farlo anche nei prossimi anni, seppur la vendita online è in continua espansione, e non solamente per quanto riguarda Amazon.