La tecnologia ha reso il processo di recruiting molto più semplice rispetto al passato. Oggi, è possibile inviare una mail in pochi secondi ai candidati e dire loro se hanno, o non hanno, ottenuto la posizione lavorativa.

Questo approccio digitale offre alcuni vantaggi. È possibile organizzare le mail inviate in cartelle o archiviarle nel caso in cui sia necessario fare riferimento ad esse in un secondo momento. Le mail danno anche la possibilità di modificare e rileggere esattamente ciò che si vuole comunicare. Grazie a questo strumento, è possibile monitorare l’avvenuta lettura da parte dei candidati. Inoltre, è semplice includere le informazioni necessarie sulla posizione di lavoro aperta.

Tuttavia, una chiamata a un candidato rimane il modo migliore per comunicare.

Ecco 5 motivi.

1. Le chiamate aiutano un’azienda a distinguersi dai competitors

Grazie ai social media, sempre più recruiter si affidano a messaggi digitali o mail automatiche che permettono di raggiungere tante persone in un tempo ridotto.

Per questo motivo, le telefonate sono strumenti meno comuni e consentono quindi, di differenziarsi dai propri concorrenti. È più probabile, inoltre, che un candidato ascolti più attentamente un’offerta spiegata a voce piuttosto che nel corpo di una mail predefinita.

2.  Le chiamate sono più difficili da perdere

Le cartelle di posta sono in grado di classificare alcune mail di pubblicità spazzatura come “spam”. Eppure, questo sistema non è perfetto. A volte, contrassegna accidentalmente le mail importanti che si desidera leggere, specialmente se una persona viene contattata per la prima volta.

Una chiamata, quindi, è decisamente più sicura

3. Le call sono più personali

È difficile, se non impossibile, decifrare la personalità di un candidato via e-mail. Quando le persone scrivono messaggi a un recruiter, di solito si attengono alle formalità e a una struttura rigorosa. Le telefonate permettono ai candidati di essere loro stessi.

Le call consentono quindi di determinare se un candidato è adatto a un particolare ruolo. Molte volte, l’atteggiamento del candidato è più importante del suo set di abilità effettivo.

4. Le chiamate consentono di giudicare le capacità di comunicazione del candidato

Le chiamate permettono di giudicare in prima battuta le competenze comunicative di un candidato. E’ possibile valutare se la persona contattata conduce una conversazione al telefono e risponde alle domande in modo appropriato.

5. Le telefonate consentono di creare relazioni con i candidati

Durante tutto il processo di selezione, si sviluppa un rapporto tra il recruiter e i candidati e spesso lo si incontra di persona solo nell’ultima fase del processo. Nel frattempo, è importante trovare il modo adeguato per comunicare e mantenere vivo l’engagement dei dipendenti. Lunghe catene di mail spesso risultano formali e impersonali, mentre una call permette di costruire un rapporto, seppur “a distanza”.

Fonte: Blog Recruitee